Le scienze cognitive e il mercato del lavoro

Da indagini recenti sull'occupabilità dei laureati ( Alma Laurea, Bologna, 2006), è emerso che i laureati in discipline umanistiche presentano le maggiori difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro, nonostante il loro valore e la loro versatilità siano riconosciuti dalle imprese una volta che essi siano stati inseriti nella realtà aziendale. Le scienze cognitive possono offrire ai laureati di formazione umanistica gli strumenti e le tecniche (organizzazione aziendale, statistica, metodologia della ricerca, multimedialità) per affrontare le problematiche aziendali. Dall’altro lato, questo tipo di studi può supportare i laureati con formazione scientifica (in scienze dell'informazione, ingegneria gestionale, matematica) nella loro attività di progettazione e implementazione di sistemi per la business intelligence dove i fattori umani sono di fondamentale importanza.

Il mondo del lavoro sta cambiando e una delle modalità per aumentare le possibilità di inserimento è focalizzarsi su competenze di tipo trasversale spendibili in ogni settore: la scienza cognitiva offre strumenti di conoscenza che possono essere applicate in ambiti diversi (P.A., Sanità, Formazione, Grandi Imprese, Imprese Globali). Secondo indagini condotte su molte imprese USA e UK, le imprese manifestano una domanda di competenze di questo genere, che supportano diverse funzioni aziendali operando trasversalmente ad esse. Gli specializzati in scienze cognitive trovano impiego nei settori di commercio, industria, servizi alle persone e alle imprese, istituzioni formative. Con riferimento agli ambiti di impiego, secondo la Simon Fraser University, gli specializzati possono trovare impiego presso aziende che si occupano di Information Technology e di Robotica, la validità del cui output dipende proprio dalla comprensione dei processi di conoscenza e di comunicazione, temi che generalmente risultano poco noti a chi è specializzato in scienze informatiche.

A livello internazionale esistono imprese di Consulenza che contemplano una divisione specializzata in Scienze Cognitive. Per esempio la Nielsen Norman Group offre servizi di consulenza sui processi cognitivi per le seguenti imprese, appartenenti ad ambiti diversi:

Con riferimento all'offerta di formazione, ad oggi, in Italia non esiste un percorso di formazione specializzata sulle scienze cognitive applicate alle esigenze delle aziende. Per quanto concerne le imprese, da un'analisi condotta presso alcune grandi società italiane di consulenza, è emerso un generale riconoscimento del valore del profilo. E’ stato riscontrato che in Liguria (Le prospettive occupazionali in Liguria, OML, 2002) le imprese presentano fabbisogni di risorse umane a supporto della cultura d'impresa (imprenditoriali, apprendimento, flessibilità) e specializzate in attività quali relazioni esterne, gestione delle risorse umane, ecc., a cui può rispondere lo specializzato in scienze cognitive.

Sulle prospettive occupazionali dei laureati in scienze cognitive:

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