Seminario di filosofia della percezione
PROGRAMMA
Giovedì 11 APRILE
ore 14.00, aula E
Fabrizio Bracco
fabribracco@libero.it
Fisico e fenomenico.
Si mette in luce la non corrispondenza puntuale tra mondo indagato dalla fisica (galileiana e atomica) e mondo ordinario, illustrando "illusioni" geometriche, cromatiche e dinamiche e spiegando in tal modo la legittimità di un approccio non riduzionista allo studio della percezione. Bibliografia: G. Kanizsa Grammatica del vedere, 1980, Il Mulino, Bologna; P. Bozzi Fenomenologia sperimentale, 1989, Il Mulino, Bologna; M. Massironi Fenomenologia della percezione visiva, 1998, Il Mulino, Bologna.
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Giovedì 18 APRILE
ore 14.00, aula E
Alessandro Dell'Anna
dellanna@nous.unige.it
La novità dell'approccio ecologico gibsoniano viene messa a confronto con la tradizione gestaltista, dalla quale, pur derivandone, si differenzia per il forte accento posto sull'azione in relazione alla percezione e sulla coimplicazione di organismo e ambiente. In un'ottica evoluzionistica, il compito della percezione non è quello di procurare una dettagliata rappresentazione dell'ambiente, bensì rendere l'organismo in grado di adattarvisi.
Bibliografia: R. Shaw e J. Bransford Percieving, Acting and Knowing,
1977, Erlbaum, N.Y.; J. J. Gibson Un'approccio ecologico alla
percezione visiva, 1979 (trad. it. 1999, Il Mulino), B. Smith Husserlian
Ecology, 1999 sul sito http://ontology.buffalo.edu/smith/articles/husserlianecology.html
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Giovedì 2 maggio
ore 14.00, aula E
Alessandro Dell'Anna
dellanna@nous.unige.it
Teorie computazionali.
Esame del paradigma dominante in percettologia da Helmoltz a oggi, che in seguito allo sviluppo dei calcolatori ha assimilato fortemente la percezione all'algoritmo regolante il software cerebrale. Le teorie modulari della mente se ne servono allo scopo di chiarire il rapporto tra i vari processi cognitivi.
Bibliografia: D. Marr Vision, 1982, Freeman; J. Fodor La modularità
della mente, 1983 (trad. it. 1988, Il Mulino); R. Jakendoff Coscienza
e mente computazionale, 1987 (trad. it. 1990, Il Mulino); S. Palmer
Vision
Science, 1999, MIT.
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Giovedì 9 maggio
ore 14.00, aula E
Fabrizio Bracco
fabribracco@libero.it
Si illustrano tale teoria e le sue soluzioni originali ad alcuni problemi contemporanei di filosofia della mente, quali il "gap esplicativo" e il problema dei "qualia" (che cosa si prova a sentire qualcosa), in un approccio che riprende molto vicino quello gibsoniano ma lo integra con le importanti ricerche sull'attenzione dell'ultimo decennio.
Bibliografia: T. Nagel What it is like to be a bat, 1974; A.
Noe On what we see, 2000, sul sito ,http://people.ucsc.edu/~anoe/onlinepapers.html;
K. O'Regan e A. Noe A sensorimotor account of visual perception and
consciousness, 2001 in BBS 24 (5)
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Giovedì 30 maggio
ore 14:00, aula E
Riccardo Manzotti
manzotti@lira.dist.unige.it
Colori
Esposizione di alcune posizioni teoriche sulla natura dei colori, tendenzialmente riassumibili nell'oggettivismo, che identifica il colore con certe proprietà fisiche (lunghezze d'onda, riflettanza di superficie) e nel soggettivismo, che attribuisce il colore all'azione neurale o fisiologica dell'organismo, e relativa problematica filosofica.
Bibliografia: D. R. Hilbert Cobur and Cobur Perception, CSLI,
Stanford, 1987; C. L. Hardin Colours for Philosophers. Unweaving
the Rainbow, Hackett, Indianapolis, 1988; E. Thompson Colour
Vision, Routledge, New York, 1995.