Epistemologia
Suggerimenti pratici per organizzare una tesina o una
tesi scritta e stampata su carta
allegati in .doc:
(1)
ORGANIZZAZIONE
DEL
TESTO
(2) BIBLIOGRAFIA (vedi sotto)
Per scrivere una tesi o una tesina è utile ricordare alcuni
aspetti
elementari della scrittura di un testo a stampa (che è differente
di un
testo scritto su un blog o su una pagina web). Una tesi o lavoro finale
è di solito scritto a caratteri 12 con spaziatura 2; per una tesina si
possono usare caratteri più piccoli, e anche usare interlinea uno.
- TESTO: Scrivere il testo almeno in interlinea 1, 5 o 2, con
ampi
margini ai lati. Vi sono diversi modi di quantificare le pagine;
il
più arcaico è parlare di "cartelle": una cartella
è una pagina di 30 righe di circa 60 battute ciascuna, per un
totale (approssimativo) di 2.000 battute. Per trovare il
corrispondente
in cartelle in un file di testo basta fare i conti delle battute
(si
contano anche gli spazi vuoti) con l'istruzione "conta parole"
(andando
a vedere il numero dei "caratteri con spazi"). Spesso però per
un
lavoro triennale o per una tesi di laurea biennale le pagine
sono
contate in modo informale, e si accettano diverse fortmattazioni
(e
diverse interlinee).
- NOTE: Se possibile, con il programma di scrittura che usate,
mettere le note a pié di pagina numerate automaticamente. Nel
caso di lavori lunghi (come la tesi) potete anche fare per ogni
capitolo un file
diverso e con le sue note.
- CAPOVERSI: si chiamano "capoversi" gli inizi di un nuovo
periodo
prima del prossimo punto a capo. EVITATE di scrivere una serie
di frasi
staccate tra di loro, ma organizzate le frasi in un discorso; se
unargomento vi pare sufficentemente chiaro e definito,
andate a
capo e iniziate il prossimo argomento.
- A CAPO - RIENTRO: molti sistemi di videoscrittura mettono come
regola di default un salto di riga ogni volta che
si va a capo. Questo funzione in internet, ma di regola NON si
fa così
nelle pubblicazioni cartacee. Controllate su un giornale
stampato o su
un libro stampato e vedrete che a ogni punto e a capo
corrisponde un
rientro senza salto di riga. Si può dare un template al sistema
di
videoscrittura in modo da organizzarsi in questo modo. Se
usate
un programma come Word, per evitare che
dopo il punto a capo il testo faccia automaticamente uno spazio
in più
andare su "spaziatura paragrafo" e mettere "0" sia prima che
dopo (per
"dopo" si intende dopo il punto a capo). Si può anche definire
di
quanto fare il rientro.
- PARAGRAFI/CAPITOLI: se dividete in paragrafi (o capitoli)
cercate
di mantenere i paragrafi (o capitoli) di una lunghezza omogenea.
Non è
utile avere paragrafi brevissimi a fronte di una media di
paragrafi.
Sull'organizzazione grafica dei capitoli vedi sotto.
- PUNTEGGIATURA: se siente incerti su come usare la
punteggiatura
(usatela!) potete consultare i suggerimenti dell'Accademia
della
Crusca o di Microsoft;
sono
semplici e aiutano a non fare confusione tra le varie funzioni
dei
diversi segni come punto (.), virgola (,), punto e virgola (;),
trattino (–), punto interrogativo (?), ecc.
- PLAGIO: Non copiate da testi altrui o da internet (con
copia/incolla e, tra l'altro, facile da riconoscere con una
ricerca
google fatta dal docente). E' plagio. Potete "citare" tra
virgolette
indicando la fonte o riassumere il pensiero altrui.
- CITAZIONI: le citazioni da libri e articoli, se più lunghe di
una
riga, si scrivono con un corpo più piccolo del corpo normale del
testo
e leggermente rientrate rispetto alla giustificazione normale,
spaziando prima e dopo la citazione. In questi casi si possono
omettere
le virgolette di citazione che normalmente si mettono in una
citazione
inserita nel corpo del testo.
- SPAZIATURE e CARATTERI: Lasciare spaziature diverse dopo i
titoli dei
capitoli e/o dei paragrafi. Distinguere bene i diversi caratteri
dei
titoli delle parti e capitoli; si possono usare diverse
tipologie di
scrittura
(maiuscolo, maiuscoletto, normale) o anche diversi formati
(corsivo,
grassetto...). E' però meglio importante cercare la semplicità e
chiarezza, e mantenere lo stesso font, pur cambiando dimensione
o
tipologia. Due esempi semplici:
PARTE I
CAPITOLO 1
Paragrafo 1
TESI SULLA TUTTOLOGIA
PARTE I
CAPITOLO
1:
LA SCIENZA DEL TUTTO
1. Introduzione
–
Bla,
bla,
bla...
2. Dal tutto al
niente – Bla, bla, bla...
BIBLIOGRAFIA
- A cosa serve la
bibliografia?
- a permettere di recuperare i testi da cui si cita.
- a capire i principali riferimenti di chi scrive
- Cosa occorre fornire
in
una bibliografia?
- – Who
= chi, cioè l'autore o gli autori del pezzo
che si
cita o cui ci si riferisce
- – What
= quale pezzo si cita, cioè il titolo del
saggio,
articolo, libro, ecc. di cui si parla
- – Where
= dove si trova il pezzo, cioè in quale rivista o
in quale
raccolta (per gli articoli) o in quale casa editrice e città
(per i
libri)
- – When
= quando il pezzo è stato pubblicato
- Come organizzare la
bibliografia?
di norma in ORDINE ALFABETICO di cognome (per verificare la
correttezza
dell'ordine in automatico con un word processor è meglio
scrivere prima
il cognome e poi il nome o la iniziale). Si può avere una
semplice
lista di nomi e titoli oppure una bibligorafia "ragionata"
(che
distingue temi, settori, tipi di testi).
- Vi sono diversi metodi di
citazione; che tutti devono fornire i tipi di
informazione date
sopra.
(vi sono anche sistemi automatici – come EndNote per Word – con
cui si
possono impostare diversi metodi di citazione una volta inseriti
i dati
necessari)
Una divisione generale di tipi di bibliografie o
modi di citazione è tra:
- – citazione a pié dipagina (si citano i dati bibliografici
completi e in seguito si indicano con op.cit. e altre
abbreviazioni)
- – citazione per autore (anno) sia in nota che lungo il
testo,
con elenco bibliografico finale dei dati bibliografici
completi.
- Tutti i tipi di bibliografia devono distinguere almeno tra (1) libri (2)
articoli su rivista (3)
capitoli di libri.