1° GRUPPO DI LETTURA GUIDATA  - “Senso e riferimento” di G.Frege   - Tutor: prof.Carlo Penco

- 14° INTERVENTO DEL TUTOR (19/11) -

Scherzavo. Nessuna conclusione. Ho parlato troppo. Ma volevo fare una riflessione sulla presenza della svolta scientifica del '600 nel testo di Frege.

Frege cita Copernico (che pensava erroneamente che le orbite dei pianeti fossero cerchi) e Keplero (che morì notoriamente in miseria, pur avendo creato la nuova visione del sistema solare), ma mai cita Galileo; questione di nazionalismo?


Ma no! Galileo è implicitamente richiamato da due cose:
1) il paragone con il funzionamento del cannocchiale, strumento
centrale delle scoperte e delle teorie di Galileo
2) l'esempio - centrale nel saggio di Frege - relativo alla credenza
che la stella del mattino sia un corpo illuminato dal sole. E chi è
se non Galileo che ha scoperto questo?
 

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UNA NOTA STORICA SUL RAPPORTO TRA GALILEO E KEPLERO
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Nel 1610 Galileo manda a Keplero un anagramma di una sua scoperta fondamentale:
 

"Haec immatura a me iam frustra leguntur o y"


 Keplero non riesce a decifrarlo. Si arrabbia e chiede spiegazioni a Galileo. E lo credo! Come tradurreste l'anagramma? E' indecifrabile.
Ecco la soluzione:
 

"Cynthiae figuras aemulatur mater amorum"
 

Anche risolto non è facile da comprendere. Cosa vuol dire? Che la madre degli amore imita le forme di Cinzia. Cosa vuol dire questa metafora?


Chi è la madre degli amori?

Questo è facile: Venere.

Chi è Cinzia?

Il monte Cinto dell'isola di Delo è il luogo di nascita di Apollo e Artemide (Diana); Artemide è la dea della caccia; e può essere considerata la dea della luna perché l'arco teso della caccia ricorda l'arco di luce della luna crescente.Quindi la interpretazione dell'anagramma di Galileo vuol dire:

Venere imita le forme della luna.


Questo vuol dire che Venere brilla di luce riflessa come la luna, nel senso che essa gira intorno al sole, e ricevendo luce dal sole ha le "fasi" come le fasi lunari.  E' un pianeta che descrive un'orbita attorno al sole, come mostra l'osservazione con il cannocchiale (e non puo' mostrare l'occhio nudo). Questa è una delle più grandi scoperte astronomiche del '600. Keplero ne è affascinato (Keplero pensava tra l'altro che Venere fosse composta d'oro fino).

Perché la scoperta è importante? Perché distrugge il sistema tolemaico che non riesce a spiegare che Venere giri intorno al sole e non riesce a spiegare la fasi di Venere. Il sistema copernicano non

e' ancora deciso però. Infatti è possibile adottare un sistema misto" per cui il sole gira intorno alla terra e Venere intorno al sole (così pensava ad esempio Tycho Brahe, riproducendo un'ipotesi sostenuta nel IV secolo a.C. da Eraclide Pontico). Copernico aveva avuto paura a esporre la sua teoria per cui tutti i pianeti, terra compresa, ruotavano attorno al sole (di lui Lutero avrebbe detto: "lo sciocco vorrebbe sconvolgere tutta la scienza astronomica").  Ma con la scoperta di Galileo il sistema tolemaico classico è finito. E Keplero, con l'illuminazione che le orbite dei pianeti sono ellissi, riuscirà a dare ragione della maggior parte dei problemi che Copernico non riusciva a spiegare, restando legato all'idea che le orbite dei pianeti fossero cerchi.
 

Alle spalle di  Keplero regna ancora incontrastato il genio di Galileo, che Frege non osa citare, ma le cui scoperte usa come esempi nel suo saggio fondatore di una nuova rivoluzione scientifica, le fondamenta della nuova logica.

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Sulla scoperta di Galileo potete leggere in molte storie dell'astronomia o della scienza, come il bellissimo libro di Crombie "Da s. Agostino a Galileo", Feltrinelli 1969; ma anche in due recenti
libri:

 Roberto Casati, La scoperta dell'ombra, Mondadori, 2000 (cap.xii).

 M. Bucciantini, Galileo e Keplero, Einaudi, 2003